Un osservatorio su tutto ciò che si muove ai margini dell'industria videoludica.
PERDO, QUINDI PENSO
Un breve saggio sui videogames di critica sociale che rifiutano lalogica binaria vincere-perdere per indurre una riflessione neigiocatori.
Ilgioco invincibile costringe il giocatore a diventare ciò che Umberto Eco definisce un lettore di secondo livello, ovvero un lettore(giocatore) che vuole scoprire cio' che lo scrittore (designer) vuoledire, e non semplicemente come il la storia (gioco) va a finire. E' una reazione simile a quella indotta dai giochi ingiocabili (vedi Niente trucchi per giochi ingiocabili di Vanni Brusadin) di Jodi o Retroyou che cercano di stimolare una riflessionemetaludica.
L'articolo in inglese è su game studies.
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